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Sostegno alle PMI, approvato lo Small Business Act
Accesso al credito facilitato e leggi dedicate a favore di 6 milioni di imprese
Più sostegno alle Pmi con lo Small business Act; l’Italia a seguito dell'approvazione in via definitiva nel Consiglio dei ministri del 30 aprile scorso, ha firmato la direttiva sullo Small business act (Sba), che introduce una serie di misure per accrescere la competitività delle piccole e medie imprese italiane. Con la definitiva approvazione della direttiva, che interesserà circa 6 milioni di aziende, società, cooperative e ditte individuali (pari al 99,8% delle imprese registrate presso le Camere di commercio), con oltre 9 milioni di occupati, l'Italia è tra i primi paesi in Europa ad attuare la comunicazione della Commissione Ue “Pensare anzitutto in piccolo”.
Tra le novità di maggiore rilievo spicca il “Contratto di Rete”, previsto dalla Legge 33/2009, per il sostegno ai settori industriali in crisi, e dalla 99/2009 per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese.
Una formula sempre più diffusa, perché agevola la competitività delle aziende che vogliono cooperare.
Il Contratto di rete
Secondo quanto riferisce il Ministero dello Sviluppo economico, la direttiva Sba attribuisce particolare rilievo alla normativa del “Contratto di rete” - previsto dalle leggi 33/2009 e 99/2009 (Legge Sviluppo) - che si sta diffondendo tra le imprese che intendono aggregarsi e cooperare per meglio competere sui mercati internazionali. L'obiettivo è anche quello di arrivare a una semplificazione dei rapporti tra la PA e le imprese, grazie all'entrata in vigore dal 1 aprile 2010, dopo alcuni mesi di sperimentazione, della comunicazione unica per l'iscrizione alle Camere di commercio e per la gestione del flusso documentale verso Inps e Inail e il prossimo avvio dell'operatività degli Sportelli unici (Suap) e delle nuove Agenzie per le imprese.
L'accesso al credito
La Sba prevede inoltre nuovi strumenti per facilitare l'accesso al credito, innanzitutto attraverso il rafforzamento del Fondo di Garanzia (1,6 miliardi di euro), aperto recentemente anche alle imprese artigiane, di trasporto ed alle cooperative (e di cui fino ad oggi hanno beneficiato oltre 30mila imprese). Obiettivo intermedio è la facilitazione della relazione tra il sistema delle imprese e i fondi di investimento privati, così da favorire l'irrobustimento finanziario delle Pmi e programmi di sostegno all'innovazione e all'internazionalizzazione. Lo Sba prevede infine che, già a partire da quest'anno, sia annualmente presentato al Parlamento un disegno di legge per le Pmi inserito nel contesto della manovra annuale di bilancio (Dpeg, finanziaria e legge di bilancio) per realizzare specifiche iniziative a sostegno di questo segmento di imprese.
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