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Abolizione della commissione di massimo scoperto
Tecnica
Venerdì 11 Luglio 2008 13:14
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Il presidente dell'ABI Corrado Faissola in occasione della 48° Assemblea annuale Abi ha invitato gli istituti di credito a riflettere sulla possibilità di abolire la commissione di massimo scoperto (la commissione di massimo scoperto è una percentuale, calcolata al tasso convenuto, sulla massima esposizione avuta sul conto corrente durante il trimestre di riferimento).
Faissola ha sottolineato, come sollecitato dal Ministro dell'Economia e dal Governatore della Banca D'Italia, " che occorre una soluzione che valorizzi la trasparenza e la competitività del mercato: è necessario creare le condizioni per soddisfare queste esigenze".
Secondo il presidente dell'Abi rientra infatti nei compiti dell'Associazione "collaborare in primis" con la Banca D'Italia per realizzare gli opportuni interventi che rendano fluido il passaggio dall'attuale modello ad altre forme di corrispettivo per la disponibilità di fondi e di linee di credito". "Spetta alle singole banche - ha concluso Faissola sul tema- definire i rapporti con la loro clientela: siamo certi che, nel rispetto delle regole sulla concorrenza, faranno propri gli inviti di una più completa trasparenza.”.
La possibile abolizione della commissione ha incontrato sia il favore dell'Antitrust che dell'Unione Nazionale Consumatori. IntesaSanpaolo e Unicredit sembrano voler accogliere l'invito del Presidente dell'Abi, "Abbiamo già un milione di clienti senza questa commissione - ha commentato Pietro Modiano, direttore generale di IntesaSanpaolo - e contiamo di eliminarla da tutti i contratti con la clientela entro la fine del 2009. Il processo di sostituzione ai clienti che attualmente la pagano verrà avviato da ottobre con validità dal prossimo mese di gennaio".
Il Direttore non ha mancato il paragone con il contesto internazionale: ''In tutto il mondo - ha aggiunto - la linea di credito e' remunerata attraverso commissioni più semplici, che sono commisurate all'entità del fido accordato o al mancato utilizzo''. Anche Unicredit, come affermato da Alessandro Profumo amministratore delegato della banca, si è detta pronta ad intraprendere l'iter che conduce all'eliminazione di tale commissione.
 
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