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Marketing e finanza. La crisi va gestita con un approccio innovativo. PDF Stampa E-mail
Tecnica
Mercoledì 28 Gennaio 2009 10:37

E' difficile dare indicazioni sul come intervenire nella gestione della crisi.

Ordini ridotti, fatturati ridotti, tempi di pagamento dei che si allungano in modo impressionante. Questo è il comune denominatore della PMI italiana. Fenomeni che comportano un notevole incremento del rischio di impresa e una riduzione consistente del valore. Di fatto, dal caos si generano anche aspetti positivi.

Oggi, più che mai, occorre avere un approccio attivo teso a gestire l'emergenza ma, anche e forse soprattutto, orientato a cogliere le opportunità che questo particolare momento sta offrendo. Non semplici correttivi ma riconversioni creative, innovative, efficienti e rapide.

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Crisi finanziaria: la competitività delle PMI PDF Stampa E-mail
Tecnica
Domenica 18 Gennaio 2009 09:16

Crisi finanziaria: cosa fare?La crisi finanziaria internazionale ha già ricadute sull'economia reale. Molti effetti sono tangibili e consistenti, molti sono facilmente prevedibili nel breve termine. L'errore, a tutti i livelli dell'economia (imprese, governo, banche), è di trascurare l'entità, sottovalutarla e non intraprendere le giuste iniziative.

Per le imprese si sta assistendo ad una modifica sostanziale del rapporto Banca/impresa con un notevole incremento della rischiosità di impiego per gli istituti di credito e un incremento del pricing, legato agli spread.

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Il ddl salva banche è stato approvato anche dal Senato PDF Stampa E-mail
Tecnica
Venerdì 05 Dicembre 2008 15:39

 

Il provvedimento è stato approvato in via definitiva dal Senato e senza modifiche rispetto al testo uscito dalla Camera. Il provvedimento interviene su 6 elementi cruciali :

1.      Ricapitalizzazione delle banche italiane: il ministero dell'Economia è autorizzato a  sostenere finanziariamente gli istituti bancari che si trovino in una situazione di inadeguatezza patrimoniale accertata dalla Banca d'Italia. L'intervento del Ministero dell'economia riguarda l'aumento di capitale sociale delle banche e può intervenire attraverso la sottoscrizione diretta di nuove azioni attraverso la quale il Ministero diviene socio della banca emittente  oppure la concessione di garanzie statali per la sottoscrizione di aumenti del capitale sociale da parte di altri soggetti.

2.      Procedure straordinarie : viene esteso all'ipotesi di "gravi crisi di liquidità" il ricorso alla procedura di amministrazione straordinaria e alla gestione provvisoria delle banche. Le operazioni di ricapitalizzazione degli istituti bancari effettuate con l'intervento dello Stato sono applicabili anche alle banche sottoposte a tali procedure straordinarie

3.      Conti e depositi dormienti: le nuove disposizioni, che modificano e integrano la Finanziaria per il 2006, intervenendo sulla procedura finalizzata all'acquisizione, in favore del fondo per i risparmiatori vittime di frodi finanziarie, degli assegni circolari non riscossi, degli importi dovuti ai beneficiari dei contratti di assicurazione del ramo vita, delle somme spettanti ai beneficiari dei buoni fruttiferi postali, che non siano reclamati entro il termine di prescrizione del relativo diritto.

4.      Deroghe alla normativa civilistica in materia di garanzie e garanzia statale sui finanziamenti della Banca d'Italia : si stabilisce che qualora, al fine di soddisfare esigenze di liquidità, la Banca d'Italia eroghi finanziamenti che siano garantiti mediante pegno o cessione di credito, la garanzia si intende prestata all'atto della sottoscrizione del contratto di garanzia finanziaria.

5.      Garanzia dello Stato sulle passività delle banche e operazioni di scambio tra titoli di Stato e strumenti finanziari detenuti dalle banche: si tratta di una norma che autorizza - fino al 31 dicembre 2009 - il ministero dell'Economia a concedere la garanzia dello Stato, a condizioni di mercato, sulle passività delle banche con scadenza fino a cinque anni e di emissione successiva al 13 ottobre 2008. Inoltre, il ministero dell'Economia potrà effettuare, fino al 31 dicembre 2009, operazioni temporanee di scambio tra titoli di Stato e strumenti finanziari detenuti dalle banche italiane o passività delle banche italiane controparti. Il ministero dell'Economia è autorizzato fino al 31 dicembre 2009, a concedere la garanzia dello Stato sulle operazioni stipulate da banche italiane, per ottenere la temporanea disponibilità di titoli utilizzabili per operazioni di rifinanziamento presso l'Eurosistema.

6.      Garanzia statale a favore dei depositanti: viene integrata la vigente disciplina italiana in tema di garanzia sui depositi, aggiungendo ai sistemi di natura privatistica già presenti nell'ordinamento la possibilità di rilascio, da parte del ministero dell'Economia, di una garanzia statale a favore dei depositanti, che può essere concessa fino a 36 mesi dall'entrata in vigore delle norme.

 

 
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Unicredit e Confidi: al via il progetto “Impresa Italia” PDF Stampa E-mail
Tecnica
Mercoledì 05 Novembre 2008 16:50

Il progetto “Impresa Italia” è stato presentato oggi a Roma dall'amministratore delegato di Unicredit: Alessandro Profumo, che ha firmato una lettera di intenti, insieme ai rappresentanti delle principali associazioni di categoria e delle cinque principali Federazioni dei Confidi per dare il via a un intervento attraverso il quale l'Istituto si impegna a fornire il proprio concreto sostegno alla ripresa dell'economia.

Cinque miliardi di euro per favorire l'accesso al credito da parte delle piccole imprese italiane (3 miliardi alle micro imprese, 2 miliardi alle medio-piccole): è questo l'obiettivo del progetto, in particolare il progetto si propone di finanziare le piccole imprese italiane che potranno quindi contare su crediti a breve termine per il rafforzamento della gestione del circolante aziendale, e a medio-lungo termine per effettuare i propri investimenti.

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Abolizione della commissione di massimo scoperto PDF Stampa E-mail
Tecnica
Venerdì 11 Luglio 2008 13:14
Il presidente dell'ABI Corrado Faissola in occasione della 48° Assemblea annuale Abi ha invitato gli istituti di credito a riflettere sulla possibilità di abolire la commissione di massimo scoperto (la commissione di massimo scoperto è una percentuale, calcolata al tasso convenuto, sulla massima esposizione avuta sul conto corrente durante il trimestre di riferimento).
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