Il comma 847 della legge finanziaria 2007 dispone l’istituzione del Fondo per la finanza d’impresa, nel quale confluiscono risorse di fondi già esistenti e che, quindi, rappresenta un apprezzabile strumento per riordinare e razionalizzare - anche attraverso la soppressione di alcuni fondi - i molteplici strumenti pubblici di partecipazione al capitale di rischio.
In particolare, confluiscono nel Fondo per la finanza d’impresa le risorse finora conferite ai seguenti fondi e attività:
- sezione speciale innovazione tecnologica del Fondo di Garanzia (l. 662/1996, art. 100, c. 2, lett. a) - che viene soppresso - costituito presso MCC per la parziale assicurazione dei crediti concessi dagli istituti di credito a favore di pmi;
- Fondo rotativo nazionale per gli interventi nel capitale di rischio (l. 350/2003, art. 4, c. 106) gestito da Sviluppo Italia per effettuare interventi temporanei e di minoranza (non superiori al 30%) nel capitale di imprese produttive che presentino programmi di sviluppo oppure per acquistare quote di fondi mobiliari chiusi che investono in tali imprese;
- concessione di anticipazioni finanziarie pubbliche (art. 106 della l. n. 388/2000) a banche e intermediari finanziari, che acquisiscono partecipazioni temporanee e di minoranza nel capitale di PMI delle aree svantaggiate (obiettivo 1 e 2) a fronte di programmi pluriennali di sviluppo e di nuove imprese (costituite da meno di tre anni) ubicate su tutto il territorio nazionale, a fronte di progetti di sviluppo innovativi e ad elevato impatto tecnologico;
- Fondo High Tech per la promozione del venture capital nelle pmi innovative (l. 311/2004, art. 1, c. 222).


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