D. (S. Paolo) Nel modulo di domanda l’anno a regime non è quasi mai quello successivo alla data di entrata a regime prevista dall’azienda, come comportarsi?
D. (EPF) La normativa dice che l’esercizio a “regime” è quello successivo a quello di entrata a regime degli impianti oggetto delle agevolazioni. Qualora però la data di entrata a regime del quadro C1 risulti entro il mese di gennaio dell’anno, l’anno a regime può essere considerato lo stesso anno (es. data di entrata a regime del nuovo programma 31/1/96, anno a regime 1996) visto che situazioni del genere rappresentano una percentuale notevole dei progetti presentati o, diversamente, occorre che l’anno a regime sia successivo necessariamente a quello di entrata a regime degli impianti (cs. data di entrata a regime del nuovo programma 1/1/96, anno a regime necessariamente 1997) con conseguenze inevitabili sui quadri C2, C3 e D1 che andrebbero riformulati? (6 - 25/06/96) (istruttoria, esercizio a regime)
R. Qualora l’impresa abbia indicato i dati a regime (conto economico, produzioni, occupazione, ecc.) con riferimento all’anno in cui il regime stesso viene raggiunto e non all’anno successivo, è su tali dati ed il relativo anno che deve basarsi la valutazione della banca concessionaria ed il calcolo dell’indicatore n. 2, fermo restando che, come precisato al punto 6.6 della circolare n. 38522/95, ai fini della verifica a consuntivo, “il numero di occupati attivati dall’iniziativa è rilevato con riferimento all’esercizio successivo all’entrata a regime degli impianti del programma”.



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