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Legge 662 - FdG
Fondo di Garanzia: l'analisi dei nuovi criteri di ammissibilità al fondo gestito da MCC
Fondo di Garanzia
Martedì 26 Gennaio 2010 10:38
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La modifica dei criteri del fondo di garanzia di MCC riguardano due aspetti: ammissibilità delle operazioni in semplificata e calcolo degli indicatori.

Dall'11 gennaio del 2010 sono ammissibili alla procedura semplificata le operazioni di medio lungo termine nella misura del 30% del fatturato. Un incremento rispetto alle disposizioni normative precedenti che prevedevano tale soglia nel limite del 20%, sempre rispetto al fatturato. L'allargamento nell'utilizzo del fondo sulla procedura semplificata si aggiungono al precedente incremento del plafond disponibile per ogni impresa, passato da 500.000 a 1.500.000 Euro con un evidente beneficio per quella fascia di imprese tra i 2 e i 5 milioni di euro di fatturato che rappresentano una percentuale consistente dei richiedenti dei benefici del fondo di garanzia.

In merito ai nuovi criteri di scoring del fondo di garanzia, è evidente una differenza di orientamento verso capitalizzazione, rapporto tra crediti e debiti a breve, redditività di impresa. Sono ammissibili al fondo di garanzia le imprese che, anche in presenza di una maggiore esposizione debitoria rapportata al fatturato, abbiano al contempo, una buona redditività intesa come MOL (Margine Operativo Lordo) rispetto al fatturato. Una ulteriore riflessione agli aspetti tra il passivo circolante e il fatturato. Si passa dai canonici 120 giorni a ben 180. Il fondo, nella sostanza accetta una maggiore esposizione debitoria a breve (realtà di molti bilanci delle PMI italiane) ma trascura il rapporto tra passivo circolante, totale passivo e patrimonio netto. Una maggiore esposizione verso banche, fornitori o erario, infatti, comporta un incremento del passivo circolante che, se non compensato, potrebbe comportare una sottocapitalizzazione.

Il pareri di molti tecnici e degli istituti di credito propende per un allargamento della platea delle imprese ammissibili. Di fatto per le imprese caratterizzate da buona redditività il fondo di garanzia diventa, ancora di più lo strumento in grado di migliorare gli aspetti relativi al credito verso il sistema bancario. Per quelle con indicatori deboli patrimonialmente e scarse dal punto di vista reddituale l'accesso al fondo di garanzia sarà possibile solo attraverso le procedure ordinarie.

Le modifiche dei criteri di accesso al fondo di garanzia impongono una maggiore attenzione alle chiusura del prossimo bilancio. Le politiche di bilancio a favore di aspetti fiscali potrebbero ancora di più penalizzare il merito creditizio e il rapporto con gli istituti di credito a causa della non ammissibilità al fondo di garanzia di MCC.

Veniamo ora agli aspetti relativi agli istituti di credito e ai nuovi indicatori. Se lo strumento normativo del fondo di garanzia prevede l'ammissibilità al fondo delle imprese con una debitoria a breve pari al 50% del fatturato, quindi molto esposte verso istituti di credito e fornitori, dall'altro lato le normative bancarie stanno addirittura contraendo i canonici 120 giorni ai 90. Tendenza che, in molti casi, comporta l'impossibilità di smobilizzo dei crediti. Inoltre, quello che il fondo "tollera" rappresenta un elemento penalizzante dei rating bancari.

Ancora una volta, il rapporto con gli istituti, il dialogo, la costruzione di un documento contabile trasparente e l'ipotesi di operazioni finanziarie in linea con un atteggiamento di miglioramento del rating sono l'elemento cardine di un'area strategica come la finanza di impresa, soprattutto per le PMI.

 
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